
Antonio Ciravolo, nato nel 1981 e siciliano, è medico, psicoanalista e scrittore. La sua attività letteraria procede accanto alla professione sanitaria e a una formazione psicoanalitica che alimenta l’interesse per i conflitti interiori, le relazioni e le zone più ambigue dell’esperienza umana.
Medicina e psicoanalisi
Nel corso della sua attività medica si è occupato anche di immigrazione e sanità di frontiera. In anni più recenti ha lavorato come medico nella Casa Circondariale Piazza Lanza di Catania. Come psicoanalista si è formato presso l’Istituto Superiore di Studi Freudiani Jacques Lacan ed esercita privatamente a Catania.
L’esordio con Splēn
Ha esordito nel 2015 con Un cerchio nel buio, tra le prime pubblicazioni di Splēn Edizioni. Il romanzo si è classificato al secondo posto nella sezione Narrativa Edita del Premio Letterario Città di Cava de’ Tirreni e ha ottenuto altri riconoscimenti, tra cui il Premio Gelsomino D’Ambrosio per la copertina e il marchio Microeditoria di Qualità.
Romanzi, teatro e altri linguaggi
Con Splēn ha poi pubblicato L’ultima notte di X, Manuelita Cicuta Mulata e La condizione delle colpe. Fuori dal catalogo Splēn ha pubblicato anche Madamè con Robin Edizioni e ha scritto il monologo teatrale Asia. La sua attività comprende inoltre spot, cortometraggi e colonne sonore.
Nei romanzi torna spesso l’idea di un evento perturbante che incrina la normalità e costringe i personaggi a confrontarsi con verità, colpe, desideri e contraddizioni. La formazione medica e psicoanalitica non viene trasformata in cronaca professionale, ma resta sullo sfondo come strumento di osservazione dei comportamenti e delle emozioni.
La condizione delle colpe
Nel romanzo La condizione delle colpe, pubblicato da Splēn nel 2022, una gravidanza inattesa rompe l’equilibrio di una coppia settantenne e fa emergere segreti, silenzi e responsabilità sedimentati nel tempo. Anche qui Ciravolo lavora sull’incrocio tra identità, memoria e conseguenze delle scelte individuali.




