Diego lo sdentato
Diego lo sdentato trasforma la perdita dei dentini da latte in una serie di avventure divertenti, aiutando i bambini a vivere con curiosità un importante passaggio della crescita. Un albo illustrato a colori di 48 pagine, pensato per le prime letture a partire dai 5 anni.
15,00 €
Descrizione
Di cosa parla Diego lo sdentato
Diego lo sdentato racconta uno dei momenti più familiari dell’infanzia: quando iniziano a cadere i dentini da latte e, poco alla volta, arrivano quelli definitivi. Diego è un bambino come tanti altri e si trova proprio all’inizio di questo percorso. Ma nel suo caso ogni dentino che cade diventa l’occasione per vivere una nuova avventura.
La storia parte da un’esperienza che prima o poi coinvolge praticamente tutti i bambini. I dentini da latte cominciano a dondolare, uno alla volta si staccano e lasciano spazio alla dentatura definitiva. Quello che per un adulto può sembrare un semplice passaggio fisiologico, per un bambino può invece essere qualcosa di molto più grande: un evento da osservare, raccontare, temere, festeggiare e soprattutto trasformare in una storia.
È proprio questa la prospettiva scelta da Riccardo Francaviglia. Diego non vive la perdita dei denti come un semplice fatto quotidiano, ma come una successione di piccole avventure. Ogni dente porta con sé un episodio e contribuisce a costruire un racconto ricco di fantasia, nel quale la crescita diventa materia narrativa.
Il libro segue quindi Diego attraverso questo particolare periodo della sua vita, giocando sul significato stesso della parola “sdentato”. Diventare temporaneamente sdentati può sembrare strano, buffo o perfino un po’ preoccupante, soprattutto quando si è piccoli. Attraverso il protagonista, però, questa trasformazione viene osservata con ironia e curiosità.
La trama non si limita a spiegare che i denti da latte cadono per lasciare spazio a quelli permanenti. La crescita diventa il punto di partenza per una serie di situazioni fantastiche, nelle quali l’immaginazione dell’autore amplia un’esperienza comune e la trasforma in un’avventura per il lettore.
Ciascuno dei venti dentini da latte di Diego porta con sé “un’incredibile avventura”. Questo elemento è importante per comprendere la struttura del libro: non siamo davanti a un manuale sulla dentizione, ma a un albo narrativo nel quale il tema della perdita dei dentini permette di sviluppare una raccolta di episodi, trovate e situazioni divertenti.
La storia affronta così un passaggio importante senza trasformarlo in una lezione. Il bambino può riconoscersi in Diego perché la situazione è concreta e quotidiana, ma allo stesso tempo può lasciarsi sorprendere dalla fantasia che accompagna ogni nuovo dentino.
Un altro elemento caratteristico dell’albo è la presenza, nelle tavole, di elementi nascosti che richiamano altri libri di Riccardo Francaviglia e Margherita Sgarlata. Per chi conosce già i loro personaggi e le loro storie, questa scelta aggiunge un secondo livello di lettura: oltre a seguire le avventure di Diego, è possibile cercare dettagli e riferimenti disseminati nelle illustrazioni.
Il libro è inoltre realizzato interamente in stampato maiuscolo. Questa caratteristica non è soltanto grafica: rende il volume particolarmente adatto alle prime letture e permette ai bambini che stanno iniziando a leggere autonomamente di affrontare il testo con maggiore facilità. Splēn inserisce infatti Diego lo sdentato tra i propri libri accessibili dedicati alle prime letture.
Il risultato è un albo che lavora contemporaneamente su due fronti: da una parte racconta con ironia un’esperienza tipica dell’infanzia, dall’altra offre ai bambini che stanno muovendo i primi passi nella lettura un testo in maiuscolo accompagnato da illustrazioni a colori.
Cosa trovi nel libro
- Diego, un bambino alle prese con la naturale perdita dei denti da latte.
- I venti dentini da latte, che cadono progressivamente per lasciare spazio ai denti definitivi.
- Un’avventura per ogni dente, secondo la struttura narrativa dichiarata dall’editore.
- Situazioni divertenti e fantastiche che trasformano un’esperienza quotidiana in una storia ricca di immaginazione.
- Il tema della crescita, affrontato attraverso un’esperienza concreta e facilmente riconoscibile dai bambini.
- Illustrazioni a colori che accompagnano le avventure di Diego.
- Elementi nascosti nelle tavole che richiamano altri albi realizzati da Francaviglia e Sgarlata.
- Testo in stampato maiuscolo, pensato per accompagnare le prime letture.
Per chi è consigliato
- Bambini a partire dai 5 anni, secondo il catalogo ufficiale Splēn.
- Bambini che stanno perdendo i primi denti da latte e possono riconoscersi nelle esperienze di Diego.
- Piccoli lettori che stanno affrontando le prime letture autonome.
- Famiglie che cercano una storia divertente per parlare con naturalezza della crescita e della perdita dei denti da latte.
- Chi ama gli albi ricchi di personaggi, dettagli da cercare e riferimenti nascosti.
Perché funziona
Il primo punto di forza del libro è la capacità di partire da un’esperienza molto concreta per trasformarla in una storia. La caduta dei denti da latte è qualcosa che tutti i bambini possono incontrare, ma non tutti la vivono allo stesso modo. Può suscitare curiosità, eccitazione, paura o imbarazzo.
Diego permette di guardare questo momento con ironia e fantasia. Il bambino non viene messo davanti a una spiegazione didattica della dentizione: viene invitato a seguire un protagonista che attraversa la stessa esperienza trasformandola in avventura.
Questa scelta è particolarmente efficace per la lettura condivisa. Un genitore può leggere la storia insieme al bambino e utilizzare gli episodi di Diego come punto di partenza per raccontare la propria esperienza o per parlare dei denti che stanno cambiando.
Il libro può essere interessante anche per i bambini che vivono con qualche apprensione la caduta del primo dentino. Vederla rappresentata in una storia divertente può aiutare a normalizzare il cambiamento e a percepirlo come una tappa naturale della crescita.
La struttura basata sulle avventure legate ai singoli dentini offre inoltre un ritmo narrativo adatto a un albo per piccoli lettori. Non c’è soltanto un unico grande evento: la crescita di Diego è raccontata attraverso una successione di momenti, ciascuno con il proprio potenziale narrativo.
Un elemento distintivo è poi il gioco degli elementi nascosti. Invitiamo esplicitamente i fan di Riccardo Francaviglia e Margherita Sgarlata a cercare nelle tavole richiami ai loro albi più famosi. Questo trasforma la lettura in una piccola caccia ai dettagli: dopo aver seguito la storia, il bambino può tornare sulle pagine per osservare meglio le illustrazioni.
La componente visiva è quindi parte integrante dell’esperienza. Le tavole non servono soltanto ad accompagnare il testo, ma diventano uno spazio nel quale cercare personaggi, situazioni e piccoli riferimenti.
Infine, la scelta dello stampato maiuscolo rende il volume particolarmente adatto alla fase delle prime letture. Splēn lo include infatti tra i propri titoli pensati per bambini che stanno iniziando a leggere in autonomia.
È questa combinazione a rendere il libro interessante per il target: una storia divertente su un’esperienza reale, illustrazioni ricche di dettagli e un testo accessibile alle prime letture.
Autore e illustratori
Riccardo Francaviglia è autore e illustratore di numerosi libri per bambini e ragazzi. Vive in provincia di Catania insieme alla moglie e collaboratrice Margherita Sgarlata.
Secondo la biografia pubblicata da Splēn, il loro primo libro è stato pubblicato nel 2000 e da allora hanno realizzato insieme circa trenta libri, manuali e albi per ragazzi, alcuni dei quali pubblicati anche all’estero. Riccardo insegna inoltre all’Accademia di Belle Arti e insieme a Margherita organizza laboratori di narrazione nelle scuole. :contentReference[oaicite:8]{index=8}
Margherita Sgarlata lavora stabilmente con Riccardo Francaviglia nella realizzazione di libri illustrati per bambini e ragazzi. Nella loro collaborazione, Riccardo scrive e disegna le storie mentre Margherita si occupa della colorazione delle illustrazioni.
Insieme hanno pubblicato numerosi titoli per Splēn, tra cui Mostri, maestre, robot, Il Gigante Piscione, Il pirata Mordilosso, Una giornata con mamma, Colapesce, Una giornata con papà e Il cacciatore di nuvole. La coppia porta inoltre in scena spettacoli di teatro di figura ispirati a storie e fiabe siciliane.
Sfoglia il libro
Il libro combina testo, movimento e illustrazione per raccontare le avventure del protagonista. Nelle tavole sono presenti riferimenti ad altri albi di Francaviglia e Sgarlata, pensati come piccoli elementi da cercare durante la lettura.


FAQ
A che età è consigliato Diego lo sdentato?
A partire da 5 anni.
Di cosa parla Diego lo sdentato?
Racconta le avventure di Diego mentre perde, uno dopo l’altro, i suoi venti dentini da latte, che vengono sostituiti dai denti definitivi. Ogni dente diventa l’occasione per una nuova avventura.
È un libro educativo sui denti?
È soprattutto un albo narrativo e divertente. Il tema della dentizione è il punto di partenza della storia, ma il libro lo trasforma in una serie di avventure fantastiche anziché presentarlo come un manuale.
Il libro aiuta i bambini che stanno perdendo i dentini da latte?
Sì, può essere un utile spunto per affrontare con naturalezza questo passaggio della crescita. Diego vive la perdita dei dentini attraverso curiosità, fantasia e umorismo, rendendo il tema facilmente riconoscibile dai piccoli lettori.
Il testo è adatto alle prime letture?
Sì. Il testo è scritto in stampato maiuscolo ed è indicato da Splēn come adatto alle prime letture.
Il libro è illustrato a colori?
Sì. L’edizione è composta da 48 pagine a colori ed è pubblicata in formato cartonato.
Ci sono elementi nascosti nelle illustrazioni?
Sì. Ci sono elementi nascosti che richiamano altri albi di Riccardo Francaviglia e Margherita Sgarlata. Sono piccoli dettagli che i lettori possono cercare durante la lettura.
Informazioni aggiuntive
| Pubblico | |
|---|---|
| Tematica |
Recensioni (0)
Diego lo sdentato






Recensioni
Non ci sono ancora recensioni.